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La Vitamina D

Tante funzioni importanti per un micronutriente troppo sottovalutato

La vitamina D è una vitamina liposolubile e viene, quindi, accumulata nel fegato.

Si presenta sotto due forme: l’ergocalciferolo (vitamina D2), che viene assunto con il cibo, e il colecalciferolo (vitamina D3), che viene sintetizzato dal nostro organismo attraverso l’esposizione della pelle ai raggi solari.

A cosa serve?

Questa vitamina è un importante regolatore del metabolismo del calcio ed è utile per la calcificazione delle ossa. Contribuisce, inoltre, a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue.

La vitamina D, purtroppo, è scarsamente presente negli alimenti; è contenuta in piccole concentrazioni in alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato, funghi e verdure verdi. L’unica eccezione è data dall’olio di fegato di merluzzo.

Sarebbe utile un’integrazione di vitamina D in momenti particolari relativi alla crescita, alla gravidanza e all’allattamento.

Fabbisogno giornaliero di vitamina D

Il fabbisogno giornaliero di vitamina D varia a seconda dell’età. Il fabbisogno giornaliero di vitamina D è di 400 unità al giorno, in assenza di fattori di rischio. Le dosi possono variare e arrivare fino a 1.000 unità al giorno in presenza di fattori di rischio o deficit.

La carenza di vitamina D incide negativamente sulla calcificazione delle ossa con conseguenze anche gravi come rachitismo nei bambini, deformazioni ossee di varia natura e osteomalacia (struttura ossea esterna integra ma contenuto minerale interno insufficiente). La mancanza di Vitamina D rende inoltre i denti più deboli e vulnerabili alle carie. Dal momento che la maggior parte della vitamina D viene recepita dai raggi del sole, una carenza di questa vitamina può derivare da comportamenti che impediscano l’esposizione al sole. Abuso di alcol e consumo di sostanze stupefacenti provocano una perdita di vitamina D. Anche l’uso di certi farmaci può influire sulla quantità di vitamina D immagazzinata dal nostro organismo.

La supplementazione di vitamina D3, in aggiunta a quelle di acido folico (specificamente raccomandata a tutte le gestanti) e di omega-3 (preziosi soprattutto per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino), può essere utile anche durante la gravidanza, poiché è stato osservato che l'esposizione del feto a quantità insufficienti di vitamina D durante lo sviluppo può incidere negativamente sullo sviluppo scheletrico nei primi anni di vita.

Vitamina D e Sistema Immunitario

Non solo vitamina C e zinco! Infatti alcune ricerche condotte negli ultimi anni hanno indicato che, tra le sostanze che aiutano a proteggersi dalle malattie infettive e a modulare opportunamente la risposta immunitaria, la vitamina D svolge un ruolo chiave. Un adeguato apporto di vitamine e minerali è necessario per supportare sia la risposta immunitaria innata (presente fin dalla nascita, come la pelle e le mucose, l’acido gastrico e il muco bronchiale e le cellule immunitarie di vario tipo come monociti, macrofagi, neutrofili e altri globuli bianchi), sia quella “adattativa” o “acquisita”, costituita essenzialmente da linfociti B e T).

Soltanto di recente è stato riconosciuto come fondamentale il ruolo della vitamina D nella modulazione del sistema immunitario, ma, in realtà, essa è sfruttata da decenni in medicina respiratoria per contrastare le infezioni. Viene anche utilizzata per attenuare la risposta immunitaria, quando risulta eccessiva, soprattutto in malattie infiammatorie croniche o autoimmuni.

La conferma che la vitamina D può esercitare queste attività immunore-golatoria è confermata dalla presenza di recettori in grado di legare il suo metabolita 1,25(OH)2D su numerose cellule del sistema immunitario, come monociti, macrofagi e cellule del timo (piccolo organo presente al centro del torace nel quale avviene la maturazione dei linfociti T). Inoltre, il 1,25(OH)2D è in grado di stimolare la produzione di composti antimicrobici da parte sia di alcune cellule del sistema immunitario, sia delle cellule dell’epitelio di rivestimento delle vie respiratorie, avendo un ruolo di prevenzione delle infezioni dell’apparato respiratorio. Un esempio lampante è rappresentato dal deficit di vitamina D nei bambini. I bambini con carenza di vitamina D sono maggiormente predisposti alle infezioni respiratorie, mentre, bambini, con costante esposizione ai raggi UV e a cui viene somministrato olio di fegato di merluzzo (fonte di vitamina D3) o un supplemento di vitamina D3, sono in grado di ridurre l’incidenza di raffreddore e influenza, nonché di favorire la guarigione da infezioni batteriche.

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